Cinque domande alle ideatrici dell’uovo sodo “vegano”

Cinque risposte ad altrettante domande poste alle 4 giovani studentesse ideatrici del controverso uovo sodo “vegano”, una bella idea che sta interessando anche l’industria alimentare

Un’idea quella dell’uovo sodo “vegano” (le virgolette sono delle ragazze) che sta riscuotendo un certo successo ma che alimenta anche alcune critiche e precisazioni come quella di uovo vegano Coldiretti. Resta il fatto che oggi appare più che mai positivo il fatto che quattro studentesse (non ricercatrici) facciano gruppo insieme al loro ateneo, che alla fine brevetta il prodotto. Ma leggiamo le cinque risposte alle altrettante domande poste a Greta Titton, che in questo caso si fa portavoce del gruppo.

Quando e come nasce l’idea dell’uovo vegano?

L’idea di “uovo sodo vegano” nasce da una ricerca di mercato, eseguita analizzando le tendenze del panorama alimentare attuale, per rispondere ad un progetto che prevedeva l’ideazione, progettazione ed infine realizzazione concreta di un “Prodotto alimentare innovativo non presente sul mercato”, nato dall’idea della Prof.ssa Monica Anese, nell’ambito del corso di Principi di Formulazione.

Ci spiega come è fatto l’uovo vegano?

L’uovo sodo vegano è costituito interamente da ingredienti naturali e di origine vegetale, per lo più è caratterizzato dalla presenza di diverse farine di legumi, olii vegetali, un gelificante e un sale.

I valori nutrizionali del nostro prodotto rispondono soprattutto alla necessità di sostituire una proteina animale, con delle proteine vegetali, quindi il nostro prodotto è prevalentemente a matrice proteica, inoltre è presente una frazione grassa, come anche nell’uovo animale, con la differenza che il nostro prodotto è privo di colesterolo e quindi può essere consumato anche da consumatori con problemi di ipercolesterolemia. Inoltre, a differenza di molti surrogati vegetali di altri alimenti animali, presenti in commercio, il nostro prodotto è gluten-free.

Si parla di un sale speciale: che tipo di sale viene usato?

Questo aspetto è protetto dal segreto del brevetto e non ne possiamo ancora parlare.

Quale è l’interessamento ad oggi da parte dell’industria per il vostro prodotto?

Al momento le aziende sembrano incuriosite e trovano che questo prodotto sia una fantastica idea! Ci hanno contattate diverse aziende del settore alimentare, adesso vedremo quali offerte avremo e come le gestiremo.

Ci sono in cantiere nuove ricerche che sta o ha intenzione di portare avanti sempre in ambito agroalimentare?

Per ora ci fermiamo a questo prodotto e nel nostro futuro prossimo sogniamo la laurea che conseguiremo sempre in campo sperimentale agroalimentare.

Identikit delle quattro studentesse

FRANCESCA ZUCCOLO Nata a Cividale del Friuli il 13/10/1993, dove risiede attualmente. Diplomata come Perito Agrario nel 2012 presso l’Istituto Tecnico Agrario “Paolino d’Aquileia”, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari, presso l’Università degli Studi di Udine nel dicembre 2015. Nell’aprile 2017 ha conseguito un Master come Tecnico Esperto in Sistemi di Gestione per la Qualità e la Sicurezza Alimentare. Attualmente iscritta al secondo anno della Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari, presso l’Università degli Studi di Udine.

AURORA GOBESSI Nata a Cividale del Friuli in 25/05/1993. Residente a Feletto Umberto, si è diplomata nel 2012 presso il Liceo Scientifico Tecnologico ISIS “Arturo Malignani” Nel dicembre 2015, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari, presso l’Università degli Studi di Udine.

GRETA TITTON Nata a Camposampiero (PD) il 27/02/1993, attualmente residente a Castelfranco Veneto (TV). Diplomata nel 2012 presso Liceo Classico “Giorgione” a Castelfranco Veneto. Ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università degli Studi di Padova nel febbraio 2016.

ARIANNA ROI Nata a Udine il 14/11/1993. Attualmente residente a Feletto Umberto. Diplomata nel 2012 presso Liceo Scientifico “G. Marinelli”. Conseguimento della laurea triennale in scienze e tecnologie alimentari nell’ottobre 2015, presso UniUd. Attualmente iscritta alla laurea magistrale in scienze e tecnologie alimentari (UniUd) durante la quale ha trascorso 6 mesi a Dublino grazie al progetto Erasmus studio.

Dall’Università di Udine ecco l’uovo vegano

L’invenzione è di quattro studentesse del corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie alimentari dell’ateneo friulano, Francesca Zuccolo, Greta Titton, Arianna Roi e Aurora Gobessi, ed è frutto di un anno e mezzo circa di sperimentazione nei laboratori del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali

Ha l’aspetto e le caratteristiche organolettiche di un uovo sodo di gallina, ma è interamente prodotto con ingredienti di origine vegetale. E’ l’uovo vegano, brevetto numero 100 dell’Università di Udine, si presenta come un prodotto pronto al consumo, adatto a quanti seguono una dieta vegana, ma anche a persone che soffrono di ipercolesterolemia o celiachia, essendo privo di colesterolo e glutine.

licercatrici dell'uovo vegano
da sinistra: Roi, Gobessi, Zuccolo, Titton

L’invenzione è di quattro studentesse del corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie alimentari dell’ateneo friulano, Francesca Zuccolo, Greta Titton, Arianna Roi e Aurora Gobessi, ed è frutto di un anno e mezzo circa di sperimentazione nei laboratori del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali. Nelle prossime settimane il brevetto inizierà il percorso di commercializzazione, con la presentazione alle aziende potenzialmente interessate ad acquisire il procedimento per ottenere questo nuovo prodotto alimentare.

L’uovo vegano è interamente costituito da ingredienti di origine naturale e vegetale, per lo più proteici, in particolare farine di diversi legumi, oli vegetali, un gelificante e un sale speciale. È un prodotto refrigerato, pronto al consumo, da mangiare in insalata o in abbinamento a diverse salse. Il settore di interesse è l’industria alimentare, in particolare le aziende che producono già prodotti destinati a consumatori vegani o alimenti funzionali. Vendibile in negozi alimentari biologici, vegetariani e vegani, ma anche nei supermercati, vista la sempre crescente richiesta di prodotti di questo tipo da parte dei consumatori.

Per Antonio Abramo, delegato ai brevetti dell’ateneo friulano “il centesimo brevetto ci rende particolarmente orgogliosi perché frutto della fantasia inventiva di quattro giovani studentesse, nell’ambito di un percorso didattico che ha permesso di mettere in pratica la capacità imprenditoriale che hanno gli studenti”.