Centinaio (Ministro politiche agricole): un coordinamento per il Pinot grigio italiano

Il Pinot Grigio, primo vino italiano bianco fermo in termini di export mondiale ambisce ad un sistema di coordinamento nazionale tra le diverse aree produttive, in grado di proporre le strategie di valorizzazione di questo grande vino bianco sia in vigna che sul mercato. Su questo tema si è concentrato ieri il confronto tra il Ministro delle Politiche Agricole Centinaio e il presidente del Consorzio DOC delle Venezie Albino Armani svoltosi in occasione della visita del Ministro allo stand del Consorzio al Prowein di Düsseldorf. “E’ stato un incontro costruttivo – ha commentato il presidente Armani – abbiamo apprezzato la concretezza del Ministro nell’affrontare un tema che sta diventando cruciale per l’affermazione del Pinot Grigio italiano sui mercati internazionali. Oggi tutto il Paese deve fare sistema attorno al più importante vino bianco italiano fermo, in termini di esportazioni”.“Auspichiamo che si trovino momenti concreti di confronto per costruire una strategia coordinata di sviluppo e valorizzazione”, conclude Armani.

Il Consorzio DOC delle Venezie è stato costituito ad aprile 2017 ma ha già conseguito diversi importanti obiettivi che sono basilari per lo sviluppo delle attività di tutela della denominazione di origine del Pinot grigio del Triveneto. La denominazione di origine controllata “delle Venezie” interessa tutta l’area nord-orientale dell’Italia, includendo i territori amministrativi delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Veneto e della provincia autonoma di Trento. In termini di numeri, l’85% della produzione italiana di Pinot grigio, prima al mondo per volume, viene prodotta nel Triveneto dove nel 2017 sono stati raggiunti 24.500 ettari vitati.

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