Sicurezza, la parola chiave per l’industria 4.0

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IMQ, importante organismo italiano nel settore della valutazione della conformità, ha partecipato al Convegno “Obiettivo 2025: l’industria italiana si allea per lo sviluppo digitale del Paese, organizzato da Prysmian Group e da IATT, in cui è stata sottolineata l’importanza del processo di digitalizzazione dell’Italia, indispensabile per garantire lo sviluppo futuro e il rilancio economico. IMQ supporta le aziende nella verifica della conformità ai requisiti richiesti dalla Legge di Bilancio 2017 e il rilascio dell’attestazione di conformità per l’Industria 4.0: ad oggi, per poter usufruire dell’iperammortamento, è necessario un attestato di conformità, rilasciato da un ente di certificazione accreditato se l’investimento supera i 500.000 euro.

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Flavio Ornago

Il punto fondamentale della quarta rivoluzione industriale è la connessione, ma ciò comporta un’attenzione sempre maggiore per la sicurezza: in una grande azienda automatizzata, il malfunzionamento di un impianto potrebbe arrivare a costare fino a 20.000 dollari al minuto” sottolinea Flavio Ornago, Director della Management System Division di IMQ. “Le parole chiave della quarta rivoluzione industriale sono infatti: Internet delle cose, cyber security e sicurezza dei dati. La condizione del loro affermarsi è la certezza della sicurezza. E a tal fine, numerosi sono gli strumenti che un organismo di valutazione della conformità quale IMQ può mettere a disposizione, con strumenti quali la verifica della sicurezza, analisi delle vulnerabilità, verifica dell’interoperabilità – in particolare dei sistemi di comunicazione – e verifica dell’immunità EMC”.

Lo stato dell’arte in Italia

L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”: resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless accessibili, si associa a un impiego sempre più importante di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi. L’Italia ha sviluppato un “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” che prevede misure concrete in base a tre principali linee guida: operare in una logica di neutralità tecnologica, intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali e agire su fattori abilitanti.

Come sottolineato dal Ministro Calenda, nei primi sei mesi dell’anno gli sgravi fiscali hanno già portato ad un aumento del 9% di investimenti in macchinari innovativi, in particolare industriali (+11,6%), e dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche (+10,7%), raggiungendo quota 80 miliardi. Dati positivi anche sul fronte ricerca & sviluppo: le imprese aumenteranno del 10-15% la spesa nel corso del 2017. La seconda fase del piano prevederà maggiore attenzione per il settore dei servizi e per l’aspetto della formazione 4.0.

Il ruolo di IMQ

IMQ ha sviluppato un servizio di perizia tecnica che soddisfa sia le esigenze delle aziende produttrici di beni strumentali interessate a presentare ai propri clienti i loro prodotti come beni rispondenti ai requisiti previsti dal Decreto, sia quelle acquirenti di beni che intendono usufruire dell’agevolazione prevista dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il servizio comprende:

  • rilascio, quale organismo accreditato (ISO 17020, 17021 e 17065), dell’attestato di conformità di terza parte, richiesto per i beni con investimento superiore ai 500.000 Euro
  • verifica della conformità ai requisiti richiesti dalla Legge di Bilancio 2017 per usufruire dell’iperammortamento al 250% per beni materiali strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale in accordo al modello Industria 4.0
  • tailored audit, finalizzato alla valutazione delle conformità dell’investimento individuato.

Come richiesto dall’art.1 comma 11 della Legge 11 dicembre 2016, n. 232, l’attestato di conformità rilasciato da IMQ quale ente di certificazione accreditato attesta che il bene possiede le caratteristiche definite nella circolare Mise n.4 del 30 marzo 2017 incluse, laddove richiesto dalla norma, la sussistenza delle “caratteristiche tecniche obbligatorie”, e le caratteristiche di almeno 2 tra le 3 “ulteriori caratteristiche”.

Caratteristiche tecniche obbligatorie

Le caratteristiche tecniche obbligatorie sono:

  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller)
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo
  • interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive
  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Poi ci sono altre caratteristiche quali:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Il ruolo di IMQ nell’impresa digitalizzata

Numerosi sono gli strumenti che un organismo di valutazione della conformità quale IMQ può mettere a disposizione per la digitalizzazione delle imprese. Per quanto riguarda l’IoT, la verifica della sicurezza – sia a livello di Rete e sia di dispositivo – da effettuare con analisi delle vulnerabilità, la verifica dell’interoperabilità in particolare dei sistemi di comunicazione, la verifica dell’immunità EMC. Per l’ambito della cybersecurity, invece, la certificazione dei Sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni, secondo la norma internazionale ISO/IEC 27001, le verifiche quali i penetration test per software, hardware e sistemi, la verifica della sicurezza dati e privacy, la security compliance e le valutazioni formali ICT.

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